Munchhausen
3/24/2007
  Manifesto per il Partito democratico
L' eccitazione è alle stelle. L' altra sera a Napoli, in occasione della premiazione per la Mezzaluna d' oro, potevi vedere bambini in festa, gagliardetti ostentati a braccio alzato per le vie della città, anche turisti giapponesi o sceicchi arabi, nessuno che fosse immune alla gioia per la nascita del futuro Partito democratico. Persino Sircana, giunto sul luogo, ha dovuto prendere la sua Polo e scappare via, incapace di contenere le sue forti emozioni...

C' era da prevederlo...come si fa a rimanere indifferenti ad un simile evento?
L' idea di vedere la Binetti, Rutelli, D' Alema e la Melandri sotto uno stesso tetto non vi elettrizza? Non vi appassiona la possibilità di vedere masochisti affiliati dell' Opus Dei, skipper d' alto bordo e frequentatori entusiasti del Billionaire, accomunarsi in un luogo diverso da un set di un film di Rocco Siffredi?
Non vi entusiasma la consapevolezza che un meccanismo virtuoso farà presto sì che il centrosinistra metta la parola fine a tante diatribe e lotte intestine, per riunirsi in due solidi partiti, di centrodestra?
Non vi alletta la prospettiva che un grosso contenitore si appresta a dominare la vita politica di questo paese, dall' alto del suoi trenta per cento e di voti?
Certo, qualcuno ribatterà che questo partito esiste già, si chiama Forza Italia, e se così continuano le cose, avrà anche più del trenta percento dei voti...ma, ecco io proprio non capisco questo disfattismo di sinistra.

A qualcuno l' idea sembrerà non originale. In effetti i più vecchi, pensando ad un partito che riunisca sotto una comune ala protettrice, politici di chiara ispirazione cattolica ad altri con pallide venature di sinistra, ricorderanno di aver incontrato, in passato, qualcosa di simile. Ovviamente si tratta di sensazioni errate e fuorvianti.
Insomma, quale metodo migliore per scongiurare le rinnovate ipotesi di neo-centrismo, se non quello di procedere alla creazione di un grande solido e svettante, partito di centro?

Questo blog aderisce senza dubbi e timori di sorta al neonato Partito Democratico. Perchè la realtà è che il partito democratico è sempre esistito, nelle nostre menti nei nostri cuori e persino nel nostro stomaco. Infatti, avete presente quella sensazione che vi prende al centro del vostro stomaco, al risveglio di una notte di bagordi, in cui avete alzato un pò il gomito? Insomma, sarà capitato a tutti almeno una volta, persino alla Binetti, credo. Quella sensazione di nausea, che per quanto vi sforziate, non potete liberarvene? Ecco quella sensazione ci consente di riassumere benissimo la situazione attuale del centrosinistra italiano con una frase, uno slogan: il Partito Democratico, per quanto vi venga da vomitare, non se ne andrà via così facilmente.

P.S: Ottimo post di RigiTans al proposito.
P.P.S: Altrettanto buon post, ma non ugualmente condiviso, di Francesco
 
Comments:
Sempre ottimo posting il tuo Munchhausen:-)
E c'hai ragione, come darti torto?
Ormai ci siamo dentro fino al collo...

SI
 
Ho la casa piena di Magnesia San Pellegrino. Va bene anche per la nausea.
Tra l'altro un dubbio mi assale improvviso: Kilombo dovremo chiamarlo il meta blog dei centrosinistra?
No perché se ciò che sta appena a sinistra del centrosinistra non conta più nulla, se il termine "comunista" è obsoleto, allora dobbiamo rivedere qualcosina ;-)
 
Mi hai convinto
Dov'è la tessera ?
Mi ischifo...

Pensatoio
 
A proposito di Magnesia
dopo aver cenato
ho fatto uno spuntino con tre panini all'olio con un presunto prosciutto di praga che ha il sapore di una mortadella asprigna...
(I politici non magnano, strafocano...)
Alla fine ho realizzato che non mi piace.
Mi consolerò degustando bicarbonato....
Quella donna aveva ragione : ora non mi si alza nemmeno con un infiltrazione di plexigas...

Pensatoio
 
Ti ho linkato


Pensatoio

p.s. E ' il terzo commento che faccio :
sono fuori come un balcone...
 
E perchè gli altri partiti so dittatoriali? Già nel nome sto partito è insignificante, e dove il nome è sbagliato...
 
Non riesco ad essere entusiasta...
vabbè mi sforzo ;-)
 
Buona Pasqua
 
Guagliò...
Ingegneria è tosta eh ?
 
Munch, che fine hai fatto?
 
Tutto ok Tisbe... solo non ho granchè tempo causa impegni
 
@@@@Però se non ci lasciano fare il Fondo per l'Infanzia, ce lo dobbiamo prendere, con i pedofili e la criminilatà organizzata, con i nemici dell'umanità, nessuna pietà...

da http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/04/milano-i-pedofili-e-il-trio-ligresti.html

---Cosa intendi scusa? Non sei non violento?---

Sto dicendo che se non viene data a tutti la possibilità di
- guadagnarsi onestamente da vivere
- di avere una percentuale sulle raccolte fondi delle associazioni
- di avere luoghi culturali popolari in cui le ragazze che non si vogliono prostituire si possano incontrare in scioltezza con altre persone e scegliersi il partner occasionale o se fosse , quello duraturo
- di poter costruire giardinetti sicuri per i bambini
- di essere retribuiti svolgendo mansioni utili per il comune
- che i propri soldi vengano investiti in piccole aziende etiche
- di poter guadagnare gli interessi o riavere indietro i soldi donati alle associazioni, come qelli investiti in un qualsiasi fondo di investimento
- ecc ecc

di non temere, non si tratta di essere umani, ma di nemici dell'umanità, saltategli pure addosso.

Schiaffeggiate pure liberamente senza paura politici, mafiosi, ricchi industriali, preti, ricchi commercianti, artisti famosi, giornalisti, persone che circolano con macchine ed oggetti di lussi.

Senza problemi fate pure come quel grande eroe dell'umanità che a Milano aspettava fuori dall'Arcivescovado in Piazza Duomo e con grande orgoglio, dignità, coraggio, eroicamente, senza paura schiaffeggiava preti, cardinali, vescovi, frati, tutti, li ha schiaffeggiati tutti, un grande eroe.

E' tempo di iniziare a fare così con tutti i nemici dell'umanità

Vogliamo diventare tutti ricchi con il Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia, altrimenti, giù schiaffi a tutti gli stronzi, senza pietà!
 
ottimo post,ottimo.
 
Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico

Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali


Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.
 
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Questo è un blog dedicato alla satira, alla politica, al calcio, alle ferrari, a così tante cose che neanche si possono elencare. Il barone di Munchhausen(o Munchausen) è fondamentalmente un egocentrico figuro del 1800, balzato in questo secolo per caso, mentre viaggiava a cavallo di una palla di cannone. Sbarcato in Italia, si è subito trovato piuttosto bene, ed ha iniziato a sparar cazzate un pò su tutto.

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